Biografia

Il mio nome è Santino Cara. Sono nato vicino a Roma a Palestrina, la città dove Giovanni Pierluigi da Palestrina, il “Principe della Musica“, è nato nel 1525.

Inizio a studiare musica alla fine degli anni 60 con il maestro Padre Luigi Buttiglieri. Da lui apprendo le regole improntate nell’apprendimento prima dell’organo, poi della polifonia. In me nasce già da subito l’amore per il genio di Johann Sebastian Bach e un profondo interesse verso per la Musica Barocca, in particolare per i grandi Clavicembalisti Veneziani.

Con il passare degli anni, il sapiente maestro Padre Luigi, m’impartisce tutte le tecniche organistiche ripercorrendo le varie opere dei grandi compositori del 600. Verso la metà degli anni 70, inizio a studiare armonia e composizione, dove nascono le mie prime opere sacre per voci e organo acquisendo consapevolezza e sicurezza nella scrittura musicale, in particolare nei Corali, Preludi, Fughe, Messe, ecc.

Passo poi sempre sotto la guida di Padre Luigi, allo studio e alla conoscenza degli altri strumenti in particolare il pianoforte che segnerà forse la prima soddisfacente e compiaciuta rilassatezza nella composizione di getto. A questo punto della mia vita, mi butto con passione verso il romanticismo di Fryderyk Chopin e la potenza di Ludwig van Beethoven.

Nel 1981, ricopro la carica di Maestro di Cappella e organista nella chiesa di Sant’Antonio Abate di Palestrina e sempre nell’81 fui chiamato nella stessa città per organizzare il “Teatro Musicale” presso il Seminario del Bambino Gesù.

Dal 1990 inizia forse il ciclo delle mie più importanti composizioni di livello stilistico imperniate nella regola compositiva, come la “Missa Brevis Op.003” per coro di voci miste e organo, la “Missa Requiem in mi minore Op.44” per 4 voci miste e orchestra”, dove impiego due anni per portarla a compimento, la “Missa Solemnis Op.524” per coro di voci miste e organo, la “Missa in Nativitate  Domini Op. 525” per voci soliste e coro misto a cappella, poi svolgo un lavoro enorme nel comporre i “4 Libri di Canti Sacri” ripartiti a cappella, voci e organo, coadiuvato dal Prof. Arnaldo Luperini, storico, critico musicale e docente in storia della musica, che ha redatto e adattato i testi latini  di tutta la mia Musica Sacra, e altrettanti libri di “corali per organo” che sono la riedizione musicale organistica dei “4 Libri di Canti Sacri”, inoltre: Sonate per pianoforte, Notturni, Ballate, Valzer.

Al tempo stesso, mi sono dedicato con viscerata passione alle trascrizioni dei grandi compositori del periodo barocco in particolare Johann Sebastian Bach con le Suites orchestrali trascritte per pianoforte, come anche molti concerti, corali e preludi, toccate, tutte le fantasie, ecc., e Vivaldi, con moltissimi concerti trascritti per pianoforte, Oboe o Flauto e pianoforte, Albinoni, di cui ho ricostruito l’intera “Opera Quinta” del 1707 di 12 Concerti per flauto e Orchestra d’archi, Telemann,con numerosi concerti per oboe o flauto e pianoforte, Marcello, Sammartini, Scarlatti, Pergolesi, Porpora, Galuppi, Lotti, Brescianello, e molti altri meno famosi ma le cui opere destano molto interesse per quanto riguarda la purezza compositiva riconosciuta ed apprezzata dagli storici come valore inestimabile del Barocco Italiano.

Di musica classica ho trascritto Beethoven con la Sinfonia No.5 in Do minore Op.67 per pianoforte solo. Mozart con  i 20 Quartetti d’Arco (i primi sei chiamati Milanesi, i successivi sei chiamati Viennesi, gli altri sei a seguire dedicati a Franz Joseph Haydn, il No.19 chiamato Dissonante, e il No, 20 chiamato Hoffmeister, a questo catalogo mancano gli ultimi tre, 21, 22 e 23 chiamati Prussiani, che non ho trascritto, non per mancanza di interesse ma di tempo.) trascritti per pianoforte e alcuni anche per oboe e flauto, la Sinfonia in Sol minore No.40 K 550 per pianoforte e altri quartetti per flauto e oboe.

Dall’Opera Lirica ho trascritto Verdi con le arie per voci e pianoforte estratte dalla “Traviata”, “I Lombardi alla prima Crociata” per voci soliste, coro e pianoforte. Bellini con le arie stratte dalla “Norma”.

Donizetti con le arie estratte da “L’Elisir d’Amore”. Puccini con le arie per voci soliste e pianoforte estratte da “Gianni Schicchi, La Bohéme, La Fanciulla del west, Madama Butterfly, Manon Lescaut, Tosca e Turandot”. Rossini con le arie per voci sole e pianoforte estratte da “La Gazza ladra”.

Poi ci sono i vari libri che racchiudono per generi ben distinti una variegata parte di tutti questi miei lavori, ma un libro in particolare ci tengo a segnalare: Il mio Metodo di Armonia e Composizione Musicale, che non racchiude segreti, ma le rigorose e ferree regole dalla A alla Z per imparare a scrivere musica in maniera corretta e sicura così come i grandi compositori del passato ci hanno tramandato.

Attualmente, le mie composizioni e trascrizioni catalogate con il codice CS (Le mie iniziali prima del numero relativo alla composizione o trascrizione) sono 2.100, ce ne sono altre che sono ancora da sistemare e digitalizzare, in particolare alcune che risalgono agli inizi della mia carriera. Non soddisfatto, continuo a scrivere e trascrivere musica come fosse il primo brano.

Nel mio modo di scrivere e di interpretare una partitura, riecheggia l’armonia di un tempo e le scuole di pensiero che si sono succedute nei secoli,  perché in me credo, ci sia la consapevolezza che oggi la musica è altra storia se pensiamo ai grandi di un tempo. Spero che queste mie opere possano indurre i giovani musicisti alla consapevolezza  della maestosità, la grandezza e la sublime armonia che un componimento classico trasmette.

Ai ragazzi che amano la musica non ha importanza se classica o moderna , dico sempre che in ogni brano musicale sia rock, pop, beat, reggae, latinoamericano o quant’altro, c’è sempre e comunque il passo armonico anche se di solo 4 battute, di un grande del passato, che fin dal Rinascimento (Musica Rinascimentale) i grandi compositori hanno creato ed evoluto attraverso esperienze, ricerche, associazioni, ecc. Mi auguro che Voi giovani musicisti, ascoltando o visionando i miei lavori, possiate trovare interesse nel conoscere quei grandi compositori.

Il mio motto è: “Ascoltare un notturno è come pregare, ma suonarlo si prega due volte”.

Santino Cara